“Fino al tuo ritorno” di Jessica Meloni

FINO AL TUO RITORNO JESSICA MELONI COVER CCBOOK

TITOLO: Fino al tuo ritorno

AUTRICE: Jessica Meloni

GENERE: Contemporary romance

CASA EDITRICE: Self Publishing

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Un inaspettato viaggio nel mondo di Jessica Meloni

Circa un mesetto fa, Jessica Meloni ha annunciato l’arrivo di una nuova avventura letteraria e nelle storie Instagram ha cercato blogger per recensire e sponsorizzare il romanzo. Devo ammettere di essermi candidata sperando in una buona stella che mi ha aiutata. Essendo una piccola blogger, non avrei mai immaginato di poter essere scelta per un’occasione così unica. La notizia del mio coinvolgimento mi ha colto completamente di sorpresa, scatenando una tempesta di emozioni contrastanti: eccitazione, incredulità e un pizzico di ansia.

La nostra, quella tra me e Jessica, è un’amicizia cresciuta nel tempo attraverso scambi virtuali e culminata in un incontro al FRI (Festival del romance italiano) del 2023, dove un abbraccio ha sigillato una stima reciproca. In quel momento, il sogno di collaborare sembrava qualcosa di lontano, quasi irraggiungibile, fino al messaggio che ha cambiato tutto.

Il giorno in cui l’ebook è atterrato sulla mia app Kindle, ho sentito il peso e l’onore di questa responsabilità. Avrei avuto il privilegio di tuffarmi per prima nelle acque profonde della nuova creatura letteraria di Jessica, di esplorarne i segreti e le sfumature prima di chiunque altro. Era un’opportunità che andava oltre la semplice lettura, era un invito a entrare nel laboratorio creativo di una scrittrice ammirata.

L’incanto di Maplewood

Fino al tuo ritorno ci avvolge delicatamente e ci trasporta nel cuore pulsante di Maplewood, un angolo di mondo dove il tempo sembra danzare al ritmo delle stagioni, tessendo intorno a sé storie di amore, amicizia e passioni che, come il fiume sotto il vecchio ponte del paese, scorrono incessanti, talvolta nascoste alla vista, ma sempre presenti.

In questo scenario, che pare dipinto con le tonalità calde dell’autunno e il fresco candore dell’inverno, Ethan e Layla emergono come figure emblematiche di un amore che il tempo ha provato a erodere ma che, come le radici profonde degli aceri di Maplewood, si è mantenuto saldo, aspettando solo il momento giusto per riemergere.

Maplewood è più di un semplice paesino, è il crocevia di destini intrecciati, un tessuto vivente di memorie e speranze. Ethan e Layla, con le loro vite segnate da scelte dolorose e separazioni forzate, incarnano perfettamente la lotta interiore tra il desiderio di andare avanti e il bisogno di guardarsi indietro, di perdonare e di essere perdonati. Il loro viaggio emotivo, che li vede navigare attraverso il difficile mare della riconciliazione, ci insegna che il tempo, seppur possa sembrare un avversario formidabile, nasconde in sé il potere di guarire le ferite, di limare gli spigoli del rancore e di aprire le porte a nuovi inizi.

Layla Parker: la Cleopatra di Maplewood

Layla Parker non è solo la protagonista femminile, ma è una figura che incarna la resilienza, la forza e una passione inestinguibile. È un personaggio dalla complessità emotiva straordinaria, una donna che ha dovuto navigare attraverso le tempeste della perdita e del tradimento, mantenendo viva la fiamma di un sogno che rifiuta di spegnersi.

Il suo legame con il teatro, evidenziato dall’impegno nell’insegnamento e nella preservazione dell’Hamlet, il teatro del paese, va ben oltre una semplice professione. Si rivela come una vera e propria missione, un impegno verso l’arte teatrale che serve a ricordare l’importanza di sognare in un mondo che troppo spesso dimentica la magia.

Per Layla, il teatro è più di un luogo fisico, è uno spazio sacro dove le emozioni prendono vita e dove i sogni infranti possono essere ricomposti. Questa passione, tuttavia, non trova sfogo solo sulle assi del palcoscenico.

I ragazzi si devono divertire, perché il teatro è anche questo. È sperimentazione, creatività allo stato puro, libertà. In una sola parola: vita. Il teatro è vita pulsante nel susseguirsi grigio delle mie giornate.

La sua creatività e il suo amore per la recitazione si manifestano anche nella vita quotidiana, specialmente quando interpreta la propria antenata, Marianne, durante i tour della Parker’s Maple Farm, la storica azienda di famiglia produttrice di sciroppo d’acero. Questi momenti, apparentemente lontani dal mondo del teatro, sono per Layla un’ulteriore opportunità di esprimere il proprio talento artistico e di mantenere vivo il contatto con il pubblico, incarnando con orgoglio le radici della sua famiglia e la storia della sua terra… anche se molto spesso non sopporta i vestiti di scena!

Ethan Lewis: il sogno americano con cicatrici nascoste

Ethan Lewis rappresenta una figura complessa e profondamente umana, il cui percorso incarna sia il sogno americano che le sue ombre più oscure. Attore di Hollywood al culmine della carriera, Ethan si trova di fronte al declino professionale e alla lotta contro i fantasmi di un passato che lo insegue incessantemente. La sua vita è segnata da una dualità emotiva: da un lato, il successo e la fama raggiunti in giovane età; dall’altro, le sfide e le privazioni di un’infanzia contrassegnata dalla povertà, dall’incertezza e, soprattutto, dall’indifferenza dei genitori.

Sicuro di sé, filantropo, carismatico e affascinante: questo è quello che dicono di me i giornali di gossip. O almeno così mi dipingevano fino a qualche mese fa. Invece sono un uomo alla deriva, che incede nella sua vita con fare insicuro e patetico. Che non sa più cosa vuole, ma continua ad afferrare tutto quello che la vita gli mette davanti.

Il ritorno a Maplewood per Ethan non è solamente un ritorno a casa, ma un viaggio alla ricerca di se stesso, lontano dall’immagine pubblica che ha costruito. La sua infanzia nella piccola città, caratterizzata da momenti di pura felicità mescolati a periodi di grande difficoltà, ha impresso in lui segni indelebili.

Cresciuto in condizioni di povertà, con una famiglia che a volte dipendeva dall’aiuto di organizzazioni benefiche, Ethan ha sempre sognato di elevarsi oltre il destino apparentemente prefissato dalla sua situazione. È proprio questa sua determinazione ad averlo spinto verso il successo, ma, nonostante i trionfi professionali, le ferite non sono state sanate e tutto ciò si è trasformato in un vero e proprio trauma che ha plasmato Ethan in un uomo costantemente in bilico tra il desiderio di dimostrare il proprio valore e la paura di essere abbandonato, una battaglia interiore che va oltre la semplice ricerca del successo e che evidenzia come questo non possa sanare il vuoto emotivo.

È sempre lui, non posso dire che non intravedo il mio vecchio amico dietro quell’ammasso di muscoli e testosterone, eppure è anche diverso.

Gli occhi sono meno luminosi, il corpo tradisce una rigidità che non gli apparteneva, un tempo.

È sempre stato bello; non a caso tutte le ragazzine gli morivano dietro. Però aveva anche una situazione complicata a casa che lo rendeva inquieto, inafferrabile. Si chiudeva spesso nei suoi silenzi.

Negli anni della nostra amicizia sono state solo un paio le volte in cui sono stata a casa sua; preferiva di gran lunga fermarsi lui da me. Ho sempre saputo della sua situazione, quella che mi hanno raccontato gli amici e gli abitati di Maplewood nel tempo.

Ethan viveva in un contesto di estrema povertà. Ricordo ancora che i miei genitori avevano assunto suo padre, dopo che aveva perso il lavoro a Burlington. Sapevo che la sua famiglia per un periodo si era anche rivolta a Feeding America per poter sopravvivere.

Sono felice che abbia ottenuto la sua rivincita professionale e sociale, ma nonostante tutto non posso dimenticare quello che è successo tra di noi. Gli porgo la mano. «Saremo nella stessa squadra, Lewis, ma non ti garantisco che sarà semplice.» Lui sorride, alzando un angolo delle labbra carnose. «Se fossi stato alla ricerca della strada più semplice, non sarei tornato qui e non avrei cercato te.»

Il suo viaggio di ritorno a Maplewood si trasforma, quindi, in una metafora di una ricerca più ampia: quella dell’accettazione personale e della ricostruzione dell’autostima erosa dalle carenze affettive. In questo processo, Ethan deve confrontarsi con i fantasmi del passato, nella speranza di superare le cicatrici emotive e ritrovare un senso di pace interiore. Il suo percorso è un richiamo potente all’importanza dell’amore proprio e dell’accettazione.

«Sono tornato perché non so più chi sono. Mi sono perso e sono stato per anni arrabbiato con il mondo. Non riuscivo però a tornare indietro e chiedere aiuto. Poi, a un certo punto la rabbia è svanita e mi è rimasto il vuoto attorno. Chi sono? Cosa voglio? Per questo sono qui: mi sono perso, ma ora so che è da qui che devo ricominciare.»

È un viaggio di redenzione che va ben oltre la riconquista del cuore di Layla o il riscatto professionale: è la ricerca di un senso di pace interiore, di un posto nel mondo dove sentirsi finalmente a casa, amato per ciò che è e non per ciò che rappresenta.

La magia del Teatro: un palcoscenico per due cuori

Il teatro, in questo contesto, si eleva a simbolo di rinascita e scoperta.

FINO AL TUO RITORNO JESSICA MELONI CCBOOK ANTONIO E CLEOPATRA

Non è più solo lo sfondo delle vicissitudini dei protagonisti, ma si trasforma in un personaggio a pieno titolo, vivido e pulsante, che con la sua magia è capace di risvegliare sentimenti sopiti, di sfidare le paure più radicate e di offrire una via di fuga dalla realtà, pur mantenendosi saldamente ancorato ad essa. La scelta di portare in scena “Antonio e Cleopatra” non è casuale: è una metafora potente dell’amore che sfida il tempo e le convenzioni, che trova nella passione e nella dedizione reciproca la forza per superare ogni ostacolo.

Attraverso le prove, i dialoghi sul palco e le esibizioni, Ethan e Layla ritrovano quella complicità che sembrava perduta, riscoprendo l’uno nell’altra non solo l’amico d’infanzia o l’amore mai dimenticato, ma anche l’artista, il sognatore, l’anima gemella.

Riusciamo a comunicare solo recitando, gettando la maschera e prestando la nostra voce a individui diversi, che non sono altro che controfigure dei nostri veri desideri. Le nostre volontà e i nostri bisogni sono nascosti dietro la paura e la consuetudine. Abbiamo timore di quello che potrebbe pensare il mondo.

Il teatro diventa così il luogo dove i loro cuori, finalmente liberi dalle catene del passato, possono danzare insieme, sospesi in un tempo senza tempo, testimoni della potenza curativa dell’arte, che li guida, passo dopo passo, verso un futuro dove il perdono è la chiave che apre tutte le porte.

Dialoghi che incantano e citazioni che fanno sognare: l’arte di parlare all’anima

La maestria di Jessica Meloni nel creare dialoghi che vibrano di autenticità e profondità emotiva è semplicemente straordinaria.

Si viene catapultati in un mondo dove ogni battuta, ogni scambio tra Ethan e Layla, risuona con una forza che va ben oltre le parole pronunciate. È come assistere a una danza delicata e intensa, dove dolcezza e nostalgia si intrecciano a momenti di tensione palpabile, evidenziando una connessione unica, quella di due anime che, nonostante il tempo e le vicissitudini, sono rimaste invisibilmente legate.

Se fossimo da soli, lascerei cadere la maschera che indosso e le mostrerei tutto quello che non ho il coraggio di dirle. Vorrei entrarle nel cuore, accarezzarlo, curarlo da tutte le ferite che lo hanno indurito. Ma lei non me lo permetterebbe, perché una cosa l’ho capita da quando sono tornato: Layla non ha bisogno di essere salvata. Non è una principessa, chiusa in una torre dorata, che aspetta il principe: lei è la Regina che governa con coraggio e perseveranza. Non attende nessuno, va avanti per la sua strada, a testa alta. Ed è per questo motivo che è stato difficile trovare una donna che valga anche solo un decimo di lei. Lei, la mia personale Regina d’Egitto.

Le citazioni di Shakespeare disseminate nel romanzo non sono semplici ornamenti letterari; sono echi di un amore profondo, segnali di un linguaggio dell’anima che solo cuori intimamente connessi possono comprendere e apprezzare pienamente. C’è qualcosa di incredibilmente romantico e potente nell’idea che parole scritte secoli fa possano ancora oggi catturare così perfettamente l’essenza dell’amore, del desiderio, del rimpianto e della speranza.

Jessica Meloni ci regala questo: dialoghi che sono ponti tra i secoli, dimostrando che le emozioni umane rimangono universali e immutabili nel tempo.

E, a proposito di emozioni universali, chi non desidererebbe avere accanto una persona capace di sussurrare all’orecchio versi di Shakespeare nel momento più inaspettato? Ammetto, un po’ invidio Layla per questo.

L’idea di un uomo che esprima i suoi sentimenti più profondi attraverso le parole del poeta e drammaturgo è irresistibilmente affascinante. Mi immagino già la scena: un tramonto dorato, una leggera brezza che gioca con i capelli, e poi, improvvisamente, un sussurro, “Dubita che le stelle siano fuoco, dubita che il sole si muova, dubita che la verità sia mentitrice, ma non dubitare mai del mio amore”.

Sì, è decisamente il tipo di romanticismo che farebbe battere più forte il cuore di chiunque.

E chi lo sa, forse un giorno anche io troverò qualcuno che mi sussurrerà all’orecchio versi immortali, ricordandomi che, nonostante tutto, la capacità di amare e di essere amati è il vero cuore pulsante dell’esistenza.

Ma oltre alle citazioni shakespeariane, quello che colpisce è come la Meloni intrecci riferimenti moderni, creando un dialogo tra passato e presente che arricchisce ulteriormente il tessuto narrativo. Questi riferimenti fungono da ponti tra i personaggi e noi lettori, rendendo la storia ancora più vicina e palpabile. È come se l’autrice avesse tessuto una tela magica, dove il classico e il contemporaneo si fondono per creare un’esperienza di lettura unica, un viaggio attraverso le parole che è allo stesso tempo un esplorazione delle profondità dell’anima umana.

Il Ruolo Vitale dei Personaggi Secondari

Anche i personaggi secondari svolgono un ruolo cruciale, tessendo intorno ai protagonisti una rete di supporto, conflitto e crescita. La famiglia e gli amici di Layla, così come la nonna di Ethan, non sono semplici comparse, sono pilastri che sostengono, sfidano e arricchiscono il viaggio emotivo dei protagonisti, offrendo loro amore, saggezza e talvolta dure lezioni di vita.

Noah: Il Fratello fin troppo protettivo

Noah, il fratello maggiore di Layla, è la quintessenza del protettore. Il suo amore incondizionato per la sorella si manifesta attraverso una costante preoccupazione per il suo benessere e una diffidenza nei confronti di Ethan, vista la storia passata. La sua figura rappresenta quella roccia su cui Layla sa di poter sempre contare, un faro di forza e stabilità nei momenti di turbolenza.

Addison: La Sorella Solare e Confidente

Addison, con la sua irrefrenabile positività e la sua capacità di vedere il buono in ogni situazione, contrasta e riesce a complementare allo stesso tempo la personalità più riservata e complessa di Layla. La loro relazione è un esempio di come differenze caratteriali possano non solo coesistere ma arricchirsi a vicenda, creando un legame profondo e autentico. Addison è più di una sorella, è un’amica, una confidente, un punto di riferimento emotivo per Layla, specie nei momenti in cui il passato torna a bussare. La sua presenza è una costante fonte di luce e calore, un promemoria che, nonostante le tempeste della vita, esiste sempre uno spiraglio di sole pronto a rischiarare le giornate più buie.

Addison è il mio opposto: una romantica. Vede il buono in tutti.

Raylee: La Migliore Amica e Sostegno Indefettibile

Raylee, la migliore amica di Layla, è l’incarnazione dell’amicizia vera, quella che non vacilla di fronte agli ostacoli e sa essere presente sia nei momenti di gioia che in quelli di dolore. La sua lealtà e il suo supporto incondizionato sono fondamentali per Layla, soprattutto nel complicato percorso di riconciliazione con Ethan. Raylee rappresenta quel tipo di amicizia che tutti desideriamo: solida, sincera e pronta a offrire una mano o una spalla su cui piangere, dimostrando che, a volte, gli amici possono diventare la famiglia che scegliamo.

La Nonna di Ethan: Saggezza e Amore Incondizionato

La nonna di Ethan emerge come una figura di profonda saggezza e amore incondizionato. Nonostante le scelte discutibili del nipote e i lunghi periodi di assenza, la sua fede in lui non vacilla mai. È attraverso i suoi occhi che vediamo la vulnerabilità di Ethan, il bambino che si nasconde dietro la maschera dell’attore di successo. La sua capacità di accogliere Ethan a braccia aperte, nonostante tutto, è un potente promemoria dell’importanza del perdono e del sostegno familiare, di come l’amore incondizionato possa essere la chiave per superare anche gli ostacoli più insormontabili.

È l’unica che conosce i miei mostri. L’unica che mi ha nascosto dalla ferocia di una cattiveria scoperta troppo presto. «Nonna.» «Bentornato a casa. Non c’è stato giorno in cui non abbia pregato di vederti varcare questa porta e tornare da me. Dio mi ha ascoltato.»

In “Fino al tuo ritorno”, questi personaggi secondari non sono semplici sfondi per la storia di Layla ed Ethan; sono essenze vitali che intrecciano le proprie storie a quelle dei protagonisti, arricchendo il tessuto narrativo con i loro colori unici.

Attraverso di loro, Jessica Meloni ci regala una visione più completa dell’universo emotivo del romanzo, sottolineando che ogni viaggio, per quanto personale, è sempre un’esperienza condivisa.

Oltre Una Semplice Storia d’Amore

Fino al tuo ritorno si rivela un viaggio verso la scoperta di sé, navigando attraverso il significato dell’amicizia e la forza del perdono. Ethan e Layla emergono non solo come protagonisti di un romance ma come vere e proprie guide spirituali, insegnandoci che mai è troppo tardi per ritrovare la nostra essenza più vera.

La Maestria Narrativa di Jessica Meloni

Jessica Meloni si conferma una narratrice di eccezionale talento, capace di tessere trame che toccano l’anima e di dar vita a personaggi che si insinuano nei nostri cuori. La sua scrittura non solo intrattiene ma trasforma, offrendo conforto e ispirazione.

Nei romanzi di Jessica ho trovato un rifugio sicuro dai blocchi del lettore, spesso l’unica capace di riaccendermi la scintilla per la lettura.

Conclusione: Un Viaggio Emozionale Indimenticabile

Chiudendo il sipario su questa recensione, mi colpisce una sorta di nostalgia per dover lasciare alle spalle il palcoscenico di Fino al tuo ritorno. Questa storia, che mi ha portato in un viaggio esplorativo verso ciò che conta davvero, si guadagna un posto VIP nella hall of fame dei miei ricordi letterari.

Un high five virtuale a Jessica Meloni per avermi catapultato in un universo narrativo che non solo sfida le leggi della gravità emotiva, ma mi fa anche ricordare il potere salvifico delle risate e delle lacrime.

E hey, grazie per aver reso il sapore dello sciroppo d’acero un po’ più dolce e decisamente più avventuroso!

Il mio voto è:

CCBOOK STELLE 4,5

Chiara

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