“Paura di credere” di Sara Mangione

COVER PAURA DI CREDERE SARA MANGIONE MONTGOMERY SERIES CCBOOK

TITOLO: Paura di credere

SERIE: Montgomery Series vol. 4

AUTRICE: Sara Mangione

GENERE: Contemporary romance

CASA EDITRICE: Self Publishing

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La scoperta della Montgomery Series

Quando ho messo piede al FRI 2023, il Festival del Romance Italiano, e ho abbracciato per la prima volta Valentina C., non avrei mai immaginato il viaggio letterario che avrei intrapreso. In quel frangente, ricevetti un piccolo opuscolo contenente i primi capitoli della Montgomery Series, un assaggio che, vergognosamente, è finito sul fondo della mia borsa, dimenticato tra gli impegni quotidiani.

Ma quando Valentina C., insieme a Erika Castigliano, Gioia De Bonis e Sara Mangione, hanno annunciato finalmente l’uscita della serie, la mia curiosità si è trasformata in un’irrefrenabile sete di lettura. Subito ho chiesto una collaborazione, che le autrici hanno accettato con generosità, permettendomi di immergermi in un mondo narrativo tanto complesso quanto affascinante. Ora, giunti al quarto e ultimo romanzo, mi trovo a malincuore a dover salutare i fratelli Montgomery, protagonisti di una saga che non desideravo finisse.

Un viaggio entusiasmante

Prima di immergerci nel cuore pulsante di questo finale, permettetemi di tracciare un breve riepilogo dei capitoli che hanno segnato il percorso emotivo e narrativo della Montgomery Series.

Ricominciare a Respirare: “Paura di Vivere”

Abbiamo inaugurato il viaggio con “Paura di Vivere”, opera di Valentina C., che ci ha introdotto alla piccola Venice, la sorella minore. Se questa storia vi è sfuggita, vi invito caldamente a recuperare la mia recensione cliccando qui per scoprire come Venice abbia affrontato le sue battaglie interiori.

Il Fuoco della Rinascita: “Paura di Ricominciare”

Proseguendo, ci siamo lasciati avvolgere dalle pagine di “Paura di Ricominciare” di Erika Castigliano, un omaggio alla rossa Eire, la cui forza e determinazione hanno illuminato il cammino verso la guarigione e l’accettazione. Se non avete ancora avuto il piacere, vi consiglio di leggere la mia recensione dedicata cliccando qui.

Scelte del Cuore: “Paura di Scegliere”

E poi, “Paura di Scegliere” di Gioia De Bonis ci ha svelato l’universo di Tex, il pilastro della famiglia, il fratello maggiore le cui scelte hanno definito non solo il suo destino ma anche quello dei suoi cari. Se questa anche questa recensione vi è sfuggita (male, molto male), è tempo di colmare quella lacuna attraverso la mia analisi dettagliata cliccando qui.

L’ultimo ballo

E ora eccoci giunti al capitolo conclusivo, quello dedicato alla più pazza, esuberante e frizzante sorella: Syria Montgomery. La sua è una presenza che irradia energia, un turbine di emozioni e sfide che definiscono l’essenza stessa della serie. In questo ultimo atto, Syria si rivela in tutta la sua complessità, pronta a sorprenderci e a lasciarci un ricordo indelebile.

Syria: L’anima libera ribelle

Syria Montgomery rappresenta l’essenza stessa della contraddizione e della complessità umana, incarnando il ruolo dell’ultima fra i fratelli a non aver ancora trovato il proprio compagno di vita. Al di là della superficie scintillante di una vita sociale vivace e dell’indipendenza fiera che la caratterizza agli occhi del mondo, Syria cela profondità inesplorate, un’anima che vacilla tra la ricerca di connessioni autentiche e il timore di non riuscire mai a colmare quelle aspettative, spesso invisibili ma palpabili, che percepisce gravare su di sé.

Perché tutto sembra correre alla velocità della luce intorno a me e io rimango sempre ferma? Fissa in una vita che non mi appartiene. Bloccata a osservare gli altri crearsi un futuro, mentre io ripercorro ogni sbaglio che mi ha portata fin qui. […] Vorrei solo essere vista. È come se al mondo non ci fosse nessuno che mi comprenda: mi sento sola e abbandonata in una vita che non sono certa mi appartenga.

Ma è nella vulnerabilità di Syria che risiede la sua forza più grande. La sua battaglia interiore, quel costante oscillare tra il desiderio di emancipazione emotiva e la paura di esporre le proprie fragilità, disegna il ritratto di una donna contemporanea che, nonostante le incertezze, non teme di affrontare il proprio destino. La sua storia è un inno alla libertà di essere sé stessi, con tutte le imperfezioni e le incertezze che questo comporta.

Mi prometto di smettere di avere paura. Paura di non sentirmi abbastanza o all’altezza, paura di essere giudicata e paura di credere. Anche in me stessa.

Un Legame Indissolubile

La sua narrazione si snoda attraverso le pagine non solo come un percorso individuale di scoperta e accettazione di sé ma si intreccia indissolubilmente con la vita di Duncan Collins, personaggio che abbiamo già conosciuto nei precedenti volumi poiché fratello di Hiram. La loro relazione si tesse con fili di intensità e complessità, avvolgendosi attorno a un intricato labirinto di emozioni e segreti inattesi. Tutto nasce per sbaglio sotto le luci sfavillanti di Las Vegas e si carica di un significato profondo quando, proprio nella città del peccato, un giuramento spontaneo li lega in un’unione tanto sorprendente quanto irrevocabile.

«Ecco i neosposini!» La voce rauca e il sorriso contagioso che ha mi confondono da come ci ha appena appellato. Ricambio il sorriso tirando le labbra e provo a formulare una frase di senso compiuto, ma quello che pare davvero essere mio marito al momento prende la parola. «Salve, ci chiedevamo se poteva aiutarci proprio in merito alla celebrazione?» L’uomo fa il giro per venire accanto a noi. «Il vostro matrimonio intendete?» Annuiamo entrambi. «Le carte come vi avevo promesso per le vostre insistenze sono partite questa mattina e le riceverete fra qualche settimana in Texas come vi ho detto poche ore fa, cosa volevate sapere?» Mi porto la mano al petto e apro la bocca, ma ho paura che nemmeno il respiro riesca ad attraversare la mia gola, figurarsi le parole. Quel dannato gioco in cui fingevamo promesse da marito e moglie mi si è decisamente ritorto contro.

Il poliziotto biondo

Duncan, così, più di un semplice amico di famiglia, diviene il co-protagonista di un viaggio emotivo e fisico che li vedrà affrontare insieme sfide inaspettate.

Lollipop, soprannome affibbiatogli dalla protagonista, con la sua lealtà ferrea e il suo coraggio, rappresenta il punto fermo nella tempesta emotiva che spesso travolge Syria, diventando la sua ancora di salvezza in un mare in tempesta. Il loro rapporto, costellato di momenti di tensione e di profonda intimità, si rivela un catalizzatore per la crescita personale di entrambi.  

Duncan no. Lui è silenzioso, scaltro, gentile e anche senza dire nulla riesce a farti parlare. Ha un’aura intorno a sé che ti mette a tuo agio senza che tu te ne accorga. Anche quando non è in servizio, lui è il perfetto confidente a cui rivelare se hai appena ucciso una persona. È un amico prezioso, chiunque vorrebbe averlo dalla propria parte, schierato al proprio fianco per combattere insieme.

Syria, con la sua irrefrenabile sete di vita e la sua indomita volontà di sfuggire a ogni etichetta, rappresenta per Duncan un enigma affascinante, un puzzle che egli si trova desideroso di decifrare. Ogni momento trascorso insieme diventa un’occasione per scoprire sfaccettature inaspettate di lei, dimostrando che dietro l’apparente spensieratezza di Syria si celano profondità e complessità che solo l’uomo sembra in grado di comprendere e apprezzare pienamente.

La caratteristica che mi piace di più è come mostra la sua fragilità. Come se ci si dovesse impegnare, come una specie di rebus, per comprenderla a pieno leggendola dentro. È bella. Bella da togliere il fiato. Il tipo di ragazza che senza accorgertene ti tiene per le palle con un solo sorriso accennato. Le basta un battito di ciglia e tutti sono succubi del suo fascino. Non è soltanto il fisico, che è totalizzante per qualsiasi uomo etero, è la sua cazzo di aura magica. È capace, se vuole, di farti leggere ogni suo angolo recondito e tu sei perso… per sempre. Non puoi fare ritorno dopo aver visto nei suoi occhi chiari la limpidezza, ascoltato la sua risata intima da letto e assaggiato le sue labbra. È una cazzo di Sirena.

Un Dilemma di Cuore e Onore

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Però, anche il nostro poliziotto affronta un tormentato viaggio interiore, in conflitto tra il desiderio di abbandonarsi ai sentimenti che prova per Syria e il timore di compromettere il legame con il suo migliore amico, Tex, lo stesso a cui aveva fatto una promessa da ragazzino, ovvero di non intraprendere relazioni amorose con le sue sorelle. Questa dualità interiore aggiunge uno strato di complessità al personaggio di Duncan, rendendolo non solo il faro di stabilità nella vita di Syria, ma anche un uomo profondamente umano, alle prese con dilemmi emotivi che rischiano di stravolgere il suo mondo.

Eppure, io non devo fermarmi a pensarla in quel modo. Non posso. L’ho promesso a suo fratello. […]Non le dico che la sua voce metterebbe a rischio anche il patto a cui tengo di più. Un accordo siglato a quindici anni che però nessuno di noi due ha mai dimenticato perché Tex non ha fatto altro che ricordarmelo, anno dopo anno.

Il suo conflitto interno non solo arricchisce la trama, offrendo una visione complessa della relazione con Syria, ma sottolinea anche come la loro storia vada oltre la semplice lotta contro ostacoli esterni, come l’intricato caso investigativo che il detective di Dallas sta seguendo. Questo elemento, inoltre, aggiunge tensione e suspense, trasformando la narrazione in un avvincente thriller psicologico che cattura il lettore. Allo stesso tempo, il caso permette di approfondire la psicologia dei personaggi, svelando motivazioni e azioni nascoste, e mostrando come amore, amicizia e lealtà si intreccino in maniera complessa e imprevista, tenendo sempre alta l’attenzione e invitando a una riflessione sulle dinamiche umane.

Oltre i Protagonisti: Un Mondo Ricco di Personaggi

Nella tessitura narrativa della Montgomery Series, non sono solo i protagonisti a giocare un ruolo cruciale nel disegnare la trama e nel catturare l’attenzione dei lettori, anche i personaggi secondari emergono con una forza e una presenza notevole, arricchendo la storia con sfumature e dinamiche che rendono l’intero universo narrativo più profondo e complesso.

Una Famiglia Unita

Riprendendo il filo della narrazione e ampliando lo sguardo oltre la figura di Tex, è impossibile non riconoscere l’importanza cruciale che l’intero nucleo familiare Montgomery riveste nella storia. I genitori Montgomery, sebbene appaiano in modo più sfumato rispetto ai fratelli, sono pilastri silenziosi ma fondamentali di questo affresco familiare. La loro presenza, seppur meno invadente, costituisce un tessuto connettivo essenziale che sostiene e guida i loro figli attraverso le varie fasi della vita.

Sorelle di Ferro: Venice e Eire

Le sorelle di Syria, Venice e Eire, aggiungono ulteriori sfumature a questo quadro familiare complesso e riccamente intessuto. Venice, con la sua resilienza e la sua capacità di affrontare le avversità, rappresenta un modello di forza interiore e determinazione che non può che ispirare ammirazione. Eire, invece, avendo scelto di seguire il suo cuore, anche a costo di infrangere le aspettative altrui, è una lezione di coraggio e di fedeltà a se stessi.

Entrambe contribuiscono a tessere la trama di un legame familiare che è fonte di ispirazione e di supporto per Syria, offrendole sia modelli di riferimento femminili forti e indipendenti, sia una spalla su cui appoggiarsi nel momento del bisogno.

L’orsacchiotto: Tex 

E poi, naturalmente, c’è Tex, il fratello maggiore, la cui figura si staglia imponente sullo sfondo. La sua richiesta a Duncan diventa un elemento di tensione narrativa che si intreccia con le dinamiche familiari. Tex, con il suo senso di responsabilità quasi paterno nei confronti delle sorelle, incarna la preoccupazione, l’amore e talvolta il conflitto che caratterizzano i legami fraterni. Il suo percorso, dalla protezione ostinata alla comprensione e accettazione delle scelte di Syria, riflette il viaggio emotivo che ogni membro della famiglia Montgomery compie: un percorso di crescita, di confronto con i propri limiti e di rinnovata comprensione reciproca… un superamento della paura di vivere, di ricominciare, di scegliere e di credere.

In questo contesto, la storia di Duncan e Syria non è solo la loro, ma diventa la storia di una famiglia intera, con tutte le sue complessità, i suoi drammi e le sue gioie. Ogni membro della famiglia Montgomery, dai genitori a Venice, Eire e Tex, contribuisce a creare il tessuto su cui si dipana la trama delle loro vite, offrendo un panorama ricco e variegato di esperienze umane che arricchiscono la narrazione e la rendono un’opera corale, un inno all’amore familiare e alla sua capacità di trasformare e guarire.

Adam: Un Tentativo Maldestro di Corteggiamento

Un altro personaggio secondario che emerge come figura curiosa è Adam, il capo dell’agenzia pubblicitaria presso cui Syria lavora come freelance. Tentando invano di corteggiarla, Adam si posiziona brevemente tra i miei sospettati nel caso investigativo, per poi rivelarsi solo una persona maldestra e molto distante dall’immagine del seduttore o del manipolatore che si poteva supporre.

Tara: Complicazioni e Forza dell’Amicizia

Infine vi è Tara, la migliore amica della nostra protagonista, che introduce un ulteriore elemento di realismo emotivo e complessità relazionale. La loro amicizia, messa alla prova da vicende personali e incomprensioni legate al passato amoroso di Tara, riflette la verità universale secondo cui anche i legami più forti possono essere soggetti a momenti di tensione. Tuttavia, l’evoluzione della loro relazione dimostra che le vere amicizie sanno resistere alle prove, rafforzandosi nel tempo e diventando un pilastro insostituibile nella vita dei protagonisti.

In sintesi, i personaggi secondari della Montgomery Series non sono semplici comparse nel racconto principale; sono, invece, essenze vitali che contribuiscono a definire il mondo narrativo, offrendo prospettive diverse e arricchendo la trama con le loro storie, le loro personalità e i loro conflitti. Attraverso di loro, l’autrice ha saputo tessere una tela complessa e avvincente, dove ogni figura ha il proprio spazio e il proprio ruolo nel grande disegno della vita.

Il Talento di Sara Mangione

Sara Mangione si afferma nel mondo letterario con una voce potente e distintiva. La sua scrittura che bilancia delicatezza e forza, più che un semplice strumento narrativo, agisce come un pennello fine che dipinge dettagliatamente i paesaggi emotivi dei suoi personaggi, trasformando i loro turbamenti e le loro speranze in vivide immagini che parlano direttamente al cuore del lettore.

La scrittrice non si limita a descrivere i turbamenti interiori come semplici elementi di trama, il suo lavoro rappresenta un’immersione profonda nelle dinamiche delle relazioni interpersonali, dove gioie, dolori e conflitti trovano risonanza universale. Attraverso le vicende dei protagonisti, ciascuno con le proprie complessità e contraddizioni, l’autrice riflette un ampio spettro dell’essere umano, permettendo ai lettori di vedere parti di sé stessi nello sviluppo emotivo e nelle scelte difficili affrontate dai personaggi.

La narrazione dell’autrice, intensa e coinvolgente, dimostra una straordinaria capacità di rendere tangibili i sentimenti più astratti, vibrando le corde dell’empatia e della comprensione profonda.

Conclusione: Un Addio Dolceamaro

In conclusione, voltare l’ultima pagina di questo capitolo finale della Montgomery Series è stato un momento a dir poco agrodolce. Da una parte, la malinconia di dovermi separare da questi personaggi che, nel corso della serie, sono diventati quasi come membri di una famiglia allargata, persone di cui mi è importato profondamente, le cui storie mi hanno accompagnato, divertito, e a volte commosso. Dall’altra, la gratitudine per aver avuto l’opportunità di immergermi in un universo narrativo così ricco e coinvolgente, che mi ha permesso di scoprire le voci di autrici straordinariamente talentuose nel panorama self-publishing italiano.

La Montgomery Series non è stata semplicemente una sequenza di romanzi da leggere per puro intrattenimento, è stata un’avventura emotiva, un viaggio attraverso le dinamiche familiari, l’amore, il perdono e la crescita personale. Questa serie mi ha fatto ridere, riflettere e, in alcuni momenti, ha sfiorato corde profonde, dimostrando come la letteratura, nella sua espressione più autentica e coinvolgente, possa realmente toccare l’anima dei lettori.

La fine della Montgomery Series lascia in me un senso di vuoto, ma anche la curiosità e l’entusiasmo per ciò che queste autrici sapranno creare in futuro. Non vedo l’ora di scoprire i nuovi mondi, i personaggi e le storie che prenderanno vita sotto le loro penne, confidente nel fatto che saranno in grado di catturare nuovamente la mia attenzione e di regalarmi altre indimenticabili avventure letterarie.

La mia valutazione finale per questo libro, e per la serie nel suo complesso, non può che essere un riflesso della qualità narrativa, della coerenza tematica e della capacità di coinvolgimento che ho riscontrato pagina dopo pagina:

CCBOOK STELLE 4,5

Chiara

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