“Tutta colpa delle favole” di Francesca C. Cominelli

TUTTA COLPA DELLE FAVOLE DI FRANCESCE C. COMINELLI COVER CCBOOK

TITOLO: Tutta colpa delle favole

AUTRICE: Francesca C. Cominelli

GENERE: Contemporary Romance

CASA EDITRICE: Triskell Edizioni

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Prima di tuffarci nel cuore pulsante di questa recensione, permettetemi di spendere qualche parola di ringraziamento verso Francesca C. Cominelli e la casa editrice Triskell Edizioni per avermi concesso l’opportunità unica di immergermi in anteprima nelle pagine di Tutta colpa delle favole.

Incontrare Mia e Noah attraverso le parole di Francesca Cominelli è stato un’esperienza unica, che mi ha catapultato in una realtà dove il quotidiano diventa lo sfondo per avventure straordinarie, cariche di emozioni profonde, humor pungente e momenti talmente intensi da sfiorare l’incredibile. Ammetto che, fin dalle prime righe, ho percepito un legame particolare con Mia con cui condivido più di un tratto caratteriale (tranne, ovviamente, qualche dettaglio che vi lascerò scoprire). Ma andiamo per ordine e lasciate che vi conduca in questo viaggio tra le pagine di questo fantastico contemporary romance.

Mia: una vergine al Sexy Shop

Non si può non partire da lei, Mia, il fulcro attorno al quale ruota questa storia.

Trentenne, vergine e a capo di un sexy shop: già queste poche parole delineano un personaggio fuori dagli schemi, capace di sfidare le aspettative e di sorprendere ad ogni capitolo.

Tutti credono che perdere la verginità sia un gioco da ragazzi. Che cosa vuoi che sia? Trova un uomo e scopaci, problema risolto. Peccato che per me il problema più grosso è proprio trovare quell’uomo. Sarò all’antica, ma la mia verginità voglio darla all’uomo giusto, che davvero amo e, chissà, che potrebbe diventare il padre dei miei figli.

La vita di Mia è un caleidoscopio di contraddizioni affascinanti, un equilibrio precario tra desideri nascosti e una realtà che spesso sfiora l’assurdo. La figura di Mia rappresenta una sfida ai cliché, un’inversione di ruoli che gioca con le aspettative del lettore e lo invita a riflettere sui pregiudizi e sulle convenzioni sociali. È come se la Cominelli volesse sottolineare, attraverso la vita di questa donna unica nel suo genere, che le apparenze possono ingannare e che dietro ogni facciata si nasconde una storia degna di essere raccontata.

La profondità di Mia

Mia non è solo la vergine che gestisce un sexy shop, ma è molto di più: è una sorella, un’amica, una donna con sogni, paure e speranze. La sua verginità, piuttosto che definirla, diventa un dettaglio di un quadro più ampio, che evidenzia la sua ricerca dell’amore vero in un mondo che sembra aver dimenticato cosa significhi amare con sincerità e profondità. La sua posizione professionale, paradossalmente, la pone in una situazione unica per esplorare e comprendere le dinamiche dell’intimità, nonostante la sua esperienza personale sia limitata.

L’eredità familiare

Inoltre, avere due pornoattori come genitori non è stato semplice, e per Mia, caratterizzata da una natura timida e riservata, questa realtà si è rivelata particolarmente ardua. Diversamente dalla sua sorella gemella Evelyn, che sembrava navigare con disinvoltura in quest’ambiente unico, Mia spesso cercava rifugio lontano da casa, anelando a un senso di normalità che le sembrava irraggiungibile. “Nascondersi” è probabilmente il termine che descrive meglio le sue frequenti evasioni, specialmente durante gli sfrenati festini organizzati dai suoi genitori, quando la casa dei Miller si trasformava in un vero e proprio set a luci rosse.

Questa situazione domestica, alquanto inusuale, non solo imbarazzava Mia, ma la isolava anche socialmente, rendendola oggetto di scherno e pettegolezzi. A scuola, la sua reputazione era costantemente messa alla prova, con commenti e battute che riflettevano più la curiosità morbosa e il pregiudizio degli altri che non un legittimo interesse per la sua persona.

Quest’ambiente familiare, lontano dall’essere un focolare di calore e comprensione, ha indubbiamente plasmato la sua percezione dell’intimità e delle relazioni, incidendo profondamente sul suo modo di interagire con il mondo esterno.

Avere due pornoattori come genitori non è semplice, di sicuro non lo è stato per Mia, timida e riservata per natura, non come sua sorella gemella Evelyn. Ogni volta che poteva, Mia si rifugiava a casa mia per allontanarsi da loro, nascondersi è il termine più appropriato. Soprattutto quando facevano i loro festini insieme ai colleghi, casa Miller si trasformava in un set a luci rosse. I ragazzi della scuola continuavano a prenderla in giro per questo, io ero l’unico che la difendeva da tutti.

Tra ironia e sensibilità

La storia di Mia è un viaggio ironico e sensibile attraverso le complessità dell’amore e dell’accettazione di sé. Ogni capitolo svela nuovi strati del suo carattere, mostrando quanto sia coraggiosa nel confrontarsi con le proprie insicurezze e nel perseguire i propri desideri, nonostante le bizzarre circostanze che la vita le presenta. La sua resilienza e la sua capacità di ridere di sé stessa e delle situazioni in cui si trova fanno di Mia un personaggio estremamente umano e vicino al lettore.

La narrazione ci regala una protagonista che è allo stesso tempo forte e vulnerabile, indipendente e in cerca di connessione, sicura di sé e piena di dubbi. Mia incarna la contraddizione vivente di una donna moderna che cerca il suo posto in un mondo che spesso appare come un labirinto di aspettative inconciliabili. Con ogni pagina, il lettore viene invitato a ridere, riflettere e, soprattutto, a tifare per lei, sperando che trovi il suo lieto fine non solo nell’amore, ma anche nella più importante delle battaglie: quella con sé stessa.

Noah: tra mistero e seduzione

Noah Sherman, ex migliore amico di Mia e autore di successo di romanzi erotici sotto pseudonimo, aggiunge ulteriori sfumature a una trama già ricca di colpi di scena. La sua presenza reintroduce nella vita di Mia tensioni mai del tutto sopite, riaccendendo vecchie fiamme e suscitando nuovi interrogativi. La loro relazione è un intreccio di passato e presente, di rimpianti e speranze, che rende la narrazione vibrante e piena di attese.

«Stiamo parlando di Noah, ragazzi, quel Noah. Io non so se ce la faccio. Mi è bastato guardarlo per due secondi perché i miei sentimenti tornassero indietro di dodici anni, come se non fosse successo niente.»

Ombre del passato e luci del presente

Noah non è solo un nome su una copertina o un ricordo sfumato nel tempo; è una presenza tangibile e complessa, che porta con sé il peso delle scelte fatte e delle parole non dette. Il suo ruolo di scrittore di successo, celato dietro l’alias di Noah Wright, funge da metafora per il suo stesso carattere: enigmatico, sfuggente, eppure incredibilmente affascinante. Il suo successo letterario, paradossalmente, mette in luce la sua incapacità di affrontare direttamente i conflitti personali, preferendo rifugiarsi dietro la sicurezza di una penna.

Un viaggio intricato tra sentimenti e desideri

TUTTA COLPA DELLE FAVOLE DI FRANCESCA C COMINELLI CCBOOK MIA E NOAH

La dinamica tra Noah e Mia è un delicato gioco di equilibri, dove ogni avvicinamento porta con sé la paura del rifiuto e il desiderio di riconciliazione. La loro storia è segnata da momenti di intensa vicinanza e incomprensioni dolorose, in un continuo altalenarsi che tiene il lettore in sospeso. Noah, con il suo fascino ambiguo e la sua personalità complessa, sfida Mia a guardare oltre il passato, invitandola a esplorare le possibilità di un futuro insieme nonostante gli ostacoli.

Ci studiamo per qualche secondo e quando capisco chi è sgrano gli occhi. No, non può essere lei. La mia ex migliore amica mi fissa con la bocca aperta. Ricordavo che era bella e il tempo non è stato per nulla crudele con lei. Gli enormi occhi marroni continuano a calamitare i miei come quando eravamo bambini, le labbra carnose sono ancora lì, ma se un tempo erano nude e naturali, ora sono valorizzate da un rossetto ciliegia. L’unica cosa diversa sono i capelli, che non sono più castani ma con delle sfumature stupende. Vecchi sentimenti tornano prepotenti a incasinarmi la testa e quando le sue labbra si muovono per pronunciare il mio nome rischio il tracollo definitivo.

«Noah? Sei tu?» È stupita, non sembra convinta di avermi di fronte, ma lo stupore lascia subito posto a un’indifferenza glaciale. Gli occhi si adombrano, le labbra si richiudono e tra noi cala un muro spesso quanto gli anni che ci hanno separati fino a ora. All’improvviso il ricordo di quella maledetta notte si insinua tra noi e non posso far altro che prendere le distanze come lei. Vorrei abbracciarla, dirle quanto è bella, quanto mi è mancata. Invece mi limito a farfugliare: «Ti trovo bene.» «Anche io.»

Tra mistero e rivelazione

Il vero enigma che Noah rappresenta non risiede tanto nella sua identità segreta di scrittore, quanto nella sua lotta interiore tra il desiderio di apertura emotiva e la tendenza a proteggersi dietro una corazza di cinismo e distacco. La sua evoluzione nel corso della narrazione è un percorso di scoperta e accettazione, non solo dell’amore che prova per Mia, ma anche della sua vulnerabilità. In Noah si concretizza la ricerca di un equilibrio tra il bisogno di indipendenza e la paura di abbandonarsi completamente a un sentimento che potrebbe renderlo indifeso.

Nel sentirle pronunciare la parola “amo”, l’adolescente che è dentro di me inizia a fare capriole. Lei però ama l’idea di Noah Wright, lo scrittore misterioso, il suo compagno durante le notti fredde e solitarie, non Noah Sherman, il suo ex migliore amico, che avrebbe nuotato da un capo all’altro del lago solo per vederla felice. Quel ragazzino ormai non c’è più, al suo posto c’è un uomo adulto, che si è lasciato alle spalle l’amore romantico, sostituendolo con cinismo e buon sano sesso occasionale.

I personaggi secondari

Ma attorno ai due protagonisti, un cast di personaggi secondari arricchisce ulteriormente il racconto, ognuno con la propria storia, le proprie sfide e il proprio impatto sul percorso dei protagonisti.

Evelyn: la sorella gemella di Mia

Evelyn, non solo è la gemella di Mia ma anche il suo opposto in molti aspetti, rappresenta un pilastro fondamentale nella vita della protagonista. La sua presenza è sinonimo di supporto incondizionato, ma anche di una spensieratezza e una libertà che Mia invidia a volte. Attraverso Evelyn, il racconto esplora le dinamiche familiari complesse e il concetto di individualità all’interno del legame gemellare.

Charlie: il miglior amico di Mia

Charlie, il vicino di casa e amico del cuore di Mia, è molto più di un semplice personaggio di contorno. Gay e fiero, con un senso dell’umorismo pungente, offre a Mia un punto di vista alternativo sui problemi della vita e sull’amore. La loro amicizia è un rifugio sicuro per Mia, un luogo dove può essere sé stessa senza giudizi e dove trova conforto e consigli, spesso non richiesti ma sempre preziosi.

Daphne: l’ex moglie di Noah

Daphne, l’ex moglie di Noah, è una figura che, nonostante il passato condiviso con il co-protagonista, porta con sé intuizioni e comprensioni fondamentali per il percorso di crescita di Noah. Il loro rapporto, seppur concluso, svela aspetti del carattere dello scrittore e della sua incapacità di connettersi veramente con gli altri.

Haley: la segretaria di Noah

Haley, la giovane e determinata segretaria di Noah, rappresenta la nuova generazione e il futuro. Il suo entusiasmo per il lavoro e la letteratura contrasta con l’atteggiamento a volte cinico di Noah, ricordandogli il potere della passione e dell’impegno. La sua presenza è un promemoria dell’importanza di credere nei propri sogni e di lottare per realizzarli, anche quando il mondo sembra remare contro.

Attraverso questi personaggi secondari, Tutta colpa delle favole non è solo la storia di Mia e Noah, ma diventa un affresco più ampio sulla vita, sugli intrecci relazionali e sulle sfide personali. Ogni personaggio contribuisce a creare un tessuto narrativo denso e sfaccettato, dove ognuno può trovare un pezzo di sé rifletto nelle vicende, nelle paure e nei desideri di questi indimenticabili protagonisti secondari.

Lo Stile di Scrittura di Francesca C. Cominelli

L’abilità narrativa di Francesca C. Cominelli merita una menzione a sé. Il suo stile, caratterizzato da freschezza, allegria e un innato senso del romanticismo, crea un ponte diretto tra le pagine del libro e l’anima di chi legge. La Cominelli ha il dono di rendere le situazioni quotidiane straordinariamente magiche, trasformando ogni aspetto della narrazione in un prezioso momento di condivisione emotiva.

E anche in questo romanzo è stata capace di tenermi incollata alle pagine, così tanto che alla fine chiedevo il bis!

Il Momento del Giudizio

Avvicinandoci alla fine di questa recensione, è giunto il momento di svelare il mio giudizio finale su Tutta colpa delle favole. Dopo aver riflettuto sulle emozioni provate durante la lettura, sulle risate e le lacrime che questa storia ha saputo suscitare, la mia valutazione non può che essere positiva:

CCBOOK STELLE 4,5

Chiara

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