“Come ti rovino la settimana” di Chiara Rametta

CCBOOK COVER COME TI ROVINO LA SETTIMANA CHIARA RAMETTA

TITOLO: Come ti rovino la settimana

AUTRICE: Chiara Rametta

CASA EDITRICE: Self Publishing

GENERE: Chick-lit

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Ritorno in Grande Stile

La mia siciliana preferita è tornata, irrompendo nella scena letteraria con un romanzo che brilla di luce propria. Quest’opera, che mescola sapientemente umorismo e realtà, è una testimonianza del talento narrativo unico dell’autrice.

Vi ricorderete sicuramente di lei per aver scritto a quattro mani con Francesca Cominelli “Fidanzati per le feste” (se non avete ancora avuto il piacere di leggerlo, vi invito a scoprire la mia recensione, cliccando qui).

Amore, Lavoro e Arancine: La Vita Complicata di Miranda

Come ti rovino la settimana è una storia avvincente e ricca di sfumature, che segue le peripezie di Miranda, una giovane donna dalla vivace e solare Palermo. Il suo mondo viene capovolto quando si ritrova improvvisamente nel cuore pulsante di Milano, una città che pulsa di un ritmo frenetico e imponente, diametralmente opposto alla calma cantilenante della sua città natale… ma si sa da “Ciuri ciuri ciuriddi tuttu l’annu” a “O mia bela Madunina” il passo è breve. Questo drastico cambiamento di scenario segna l’inizio di un percorso di crescita e scoperta personale, un’avventura che riserva sorprese ad ogni angolo.

Tra Amori Fini e Capricci del Fato

Il destino di Miranda sembra giocare con lei, lasciando indizi e segnali che richiamano la favola di Hansel e Gretel. Ma, in un tocco tipicamente siciliano, questi indizi sono sostituiti da deliziose arancine o arancini (scegliete la forma che più vi aggrada, tanto sono sempre buoni), che rappresentano le piccole gioie e le sorprese che la vita le riserva.

La sua vita sentimentale, in particolare, subisce un duro colpo con la fine della relazione con il suo fidanzato Riccardo. Questo evento la proietta in un vortice di emozioni e riflessioni, facendola entrare in un mondo nuovo e sconosciuto: quello della vita da single in una metropoli frenetica e implacabile. Aggiungendo complessità a un quadro già ricco di sfaccettature, al lavoro deve affrontare le avances di Mr. Tetta, un collega che con la sua presenza ingombrante e invadente complica ulteriormente la sua vita già turbolenta.

Un Matrimonio

Infine, il matrimonio della madre si profila all’orizzonte, un evento che dovrebbe essere motivo di gioia, ma che invece solleva in Miranda un tumulto di sentimenti contrastanti, perché vedere coppiette felici non è il massimo quando ti stai riprendendo da una storia finita male.

E dulcis in fundo, la migliore amica la sprona ad iscriversi in palestra come se un po’ di sport potesse salvarla da tutti questi problemi.

La Sfida delle Zitelle

Ci imbattiamo in una serie di intricati grattacapi che Miranda affronta con una miscela di resilienza e ironia. La storia ci immerge nel profondo Sud, dove le convenzioni sociali e le aspettative familiari giocano un ruolo cruciale nella vita quotidiana. In questo contesto, non avere un fidanzato non è semplicemente uno stato civile, ma diventa un’etichetta sociale: quella di zitella. Immaginate la scena: le zie, simili a incalzanti giornaliste in stile Barbara D’Urso a Pomeriggio 5, assillano Miranda con domande continue su fidanzati e relazioni, creando un’atmosfera che oscilla tra il comico e il surreale.

Questo momento familiare la porta a riflettere sulle aspettative sociali e sulle pressioni che la società esercita sulle donne, soprattutto riguardo al matrimonio e allo status di single. La narrazione, intrecciando questi temi con abilità, esplora i vari aspetti della vita di Miranda, rendendo il romanzo un’opera che parla di crescita personale, scoperta di sé e delle molteplici sfaccettature dell’amore e delle relazioni umane.

In questi casi, credetemi non è finzione, non basta una bottiglia di vino, vi serve tutta la botte!

La Ricerca della Felicità

Miranda, nel suo cuore, non è alla ricerca di un amore da fiaba ma la sua aspirazione è più autentica e terrena:

Non cerco nessun principe azzurro o Mr. Grey che mi viene a prendere con un elicottero. Vorrei solo essere guardata come Alessandro Borghese guarda le cloche in Quattro ristoranti.

Nonostante la sua natura dolce e raffinata, che ricorda quella di Mara Maionchi, Miranda è ben consapevole che i rapporti di coppia possono essere complessi e talvolta caotici. Pertanto, si prepara sempre per il peggio, armata di una resilienza e di un umorismo che la rendono un personaggio indimenticabile, ma forse una certa persona potrà essere il suo riscatto, la sua dolce metà.

Vivacità e Colore nella Scrittura

La scrittura di Chiara si distingue per la sua vivacità e freschezza, un soffio d’aria pura che evoca l’immagine di passeggiare per le vivaci strade della Sicilia, sotto un cielo azzurro e inondato di sole. Le sue parole dipingono quadri vividi e colorati, portando il lettore a percepire il calore del sole siciliano sulla pelle, a sentire il chiasso gioioso delle piazze e a immergersi in un mare di colori sgargianti che solo questa magica isola può offrire.

I Colori e i Sapori della Sicilia

Ogni pagina del romanzo è un viaggio sensoriale che stimola tutti i sensi. Siamo avvolti da profumi inebrianti che si alzano dalle cucine, dove si preparano piatti tradizionali con maestria e amore. Questi aromi, mescolati al profumo del mare e delle zagara, creano un’atmosfera quasi tangibile, trasportando il lettore direttamente nelle animate strade siciliane.

L’autrice ci introduce con eleganza e autenticità nella ricca cultura siciliana. Le sue descrizioni delle tradizioni, degli usi e dei costumi sono così dettagliate e coinvolgenti che sembra quasi di poter toccare la tessitura vivace della vita quotidiana dell’isola. E poi ci sono i manicaretti: piatti che sono molto più di semplici cibi, sono espressioni d’arte culinaria, racconti di una storia e di un patrimonio culturale profondo.

Chiara, con la sua abilità narrativa, va oltre la semplice narrazione, offrendoci un vero e proprio dono: le ricette di alcune delle prelibatezze più amate della Sicilia. Dalle arancine, con il loro croccante esterno e cuore morbido e saporito, alle panelle, leggere e deliziose, fino alla regina della cucina siciliana, la parmigiana di melanzane, ogni ricetta è un invito a esplorare la cultura dell’isola attraverso il suo cibo.

Le ricette, inserite sapientemente nel contesto del racconto, arricchiscono l’esperienza di lettura, trasformandola in un’avventura culinaria che va ben oltre le parole. Questi piatti, descritti con amore e dettaglio, sono un ponte tra la narrazione e il mondo reale, invitando il lettore a partecipare attivamente all’esplorazione della cultura siciliana, non solo attraverso la fantasia ma anche attraverso il gusto. Questa scelta narrativa rende il romanzo di Chiara non solo un viaggio letterario ma anche un esplorazione sensoriale completa, che celebra la Sicilia in tutte le sue sfaccettature.

Il Verdetto Finale

Il romanzo di Chiara Rametta è una di quelle rare opere letterarie che catturano completamente l’attenzione del lettore, creando un legame profondo e intimo con la storia e i suoi personaggi. È un libro che si legge avidamente, pagina dopo pagina, immergendosi totalmente in un mondo riccamente dipinto, dove ogni capitolo rivela nuove sfaccettature, nuove emozioni, nuovi intrecci. La maestria con cui l’autrice intreccia la trama e sviluppa i personaggi è tale che ogni momento di pausa dalla lettura sembra un distacco forzato da un caro amico.

Mentre ci avviciniamo alla conclusione, un sentimento ambivalente inizia a crescere dentro di noi. Da un lato, la curiosità e l’entusiasmo di scoprire come si concluderanno le vicende di Miranda e degli altri personaggi ci spingono a leggere con sempre maggiore avidità. D’altro canto, c’è la consapevolezza che ogni pagina che gira ci avvicina alla fine di un viaggio che non vorremmo mai terminasse.

Questa esperienza di lettura è simile a un lungo e piacevole viaggio in una terra incantata, dove ogni scorcio, ogni dialogo, ogni riflessione ci regala momenti di pura gioia, introspezione e divertimento. Chiara ha il dono di rendere i suoi lettori parte integrante della storia, facendoci sentire come se stessimo vivendo ogni avventura, ogni emozione, ogni risata e ogni lacrima insieme ai personaggi.

Alla fine, quando l’ultima pagina viene girata e la storia giunge alla sua conclusione, ci si ritrova con un misto di soddisfazione e malinconia. Soddisfazione per aver letto un’opera così coinvolgente e ben scritta, malinconia per dover dire addio a un mondo e a dei personaggi che, nel corso delle pagine, sono diventati quasi degli amici. È il tipo di romanzo che si lascia sul comodino per giorni, riluttanti a ricollocarlo nella libreria, come a voler prolungare la magia ancora per un po’. In breve, è un libro che, una volta finito, lascia un vuoto, un desiderio di più, un’eco di storie e voci che rimangono con noi molto dopo che l’ultima pagina è stata girata.

Il mio voto finale è:

ccbook stelle 4

Chiara

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