“Spiacente, non sei il mio tipo” di Anna Zarlenga

TITOLO: Spiacente non sei il mio tipo

AUTRICE: Anna Zarlenga

GENERE: Romance

CASA EDITRICE: Newton Compton Editori

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Cosa succede quando due persone che detestano i matrimoni sono costretti a presenziare a uno?

Questa è la storia di Teo e Sara, due persone completamente opposte, ma con una sola cosa in comune: odiano i matrimoni.

Odio i matrimoni. Li odio come un vegano odia le bistecche. […] Mi sono vestito di nero. Pantaloni neri, giacca nera, cravatta nera, occhiali sa sole scuri. Sembro un becchino ed è esattamente la mia intenzione. Non gli farò gli auguri, ma le condoglianze.

Teo è il classico sciupafemmine, figlio di papà, interessato solo a ciò che un corpo mostra e dunque alle forme, al fisico e poi al sesso.

Sara è una professoressa di semiotica e, contrariamente a Teo, dà più valore a ciò che si ha dentro, carattere, sentimenti e intelligenza, che a ciò che si mostra fuori.

I due, come ho detto sopra, si incontrano ad un matrimonio, ma non ad uno qualsiasi. Si incontrano al matrimonio della sorella di lei e del migliore amico di lui. Più precisamente durante il lancio del riso che, come sempre, si trasforma in colpisci più forte che puoi i due malcapitati neosposi.

Cosa ci trovi di romantico in una folla di persone riunite in pieno luglio a sudare sotto la cupola di una chiesa?

Solo che questa volta ad essere colpita ferocemente dall’attacco di un confetto, lanciato da Teo, è proprio Sara, a cui si rompono le lenti.

E Sara è cieca come una talpa, senza occhiali non vede ad un palmo dal viso!

Inoltre il fato, o per meglio dire la sorella Sonia e il marito Silvio, li mette allo stesso tavolo e sarà un pranzo che nessuno dei due dimenticherà mai.

Dopo tre mesi dal funesto evento, Teo e Sara si incontrano di nuovo all’università. Lei ci insegna, ma lui è in veste di studente.

Sì, avete letto bene. Teo ritorna a studiare perché il padre ha giurato di diseredarlo se non avesse fatto qualcosa di concreto come prendersi una laurea.

Da qui tutto è in salita, o in discesa, dipende dai punti di vista.

Teo cercherà di conquistare Sara un po’ per passare l’esame senza studiare e un po’ per risanare il suo orgoglio ferito da quel “NON SEI IL MIO TIPO” detto con prepotenza dalla donna (ma in realtà detto e ridetto da entrambi).

Però, come si dice, giocando col fuoco ci si può scottare!

Il romanzo si legge in pochissimo e già dalle prime pagine, attraverso le scene divertenti come quella della celebrazione del matrimonio che è interrotta dal celestiale sottofondo di Teo che russa, si mettono in mostra i lati dei due protagonisti: la troppa spensieratezza di uno e la pesantezza dell’ altra, i pregiudizi di entrambi e il cibo che è sempre importante e d’aiuto a Napoli, città che fa da cornice a questa storia.

Naturalmente man mano che la storia prosegue, Teo e Sara crescono, migliorandosi e trasformandosi in persone un po’ più sistemate.

Il mio voto dunque è:

Chiara

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