“The outbreak” di Francesca C. Cominelli

TITOLO: The Outbreak

AUTRICE: Francesca Cominelli

GENERE: Romance

CASA EDITRICE: Self Publisher

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Ho scoperto Francesca Cominelli su Instagram perché ha un profilo veramente carino e molto molto rosa. Inoltre ho avuto la possibilità di collaborare con lei e Chiara Rametta per una novella natalizia a quattro mani, diventata poi un romanzo vero e proprio: “Fidanzati per le feste”.

Ma questa volta parliamo del suo romanzo!

Fanny King è una producer di Hollywood con una passione sfrenata per le paperelle e gli unicorni. Fidanzata con un certo Troy, sfortunatamente non è quello di High School Musical, che non la calcola poiché troppo interessato alla propria carriera attoriale.

Stesso trattamento d’indifferenza c’è anche a lavoro, dove nessuno riconosce le sue potenzialità.

Un giorno, però, la nostra Fanny perde il suo quadernetto fucsia dove c’è una brillante idea per un nuovo programma, appunto THE OUTBREAK e, colpo di fortuna, questo è trovato dal boss in persona (vorrei avere anche io questa buona stella!).

Quest’ultimo, visto che il progetto è davvero buono, decide che è il giunto il momento che l’idea veda la luce del sole e così chiama Nathan Cohen, il miglior executive producer degli States, che, sei anni prima, aveva lasciato Los Angeles (e non solo) per trasferirsi a New York.

In poche parole sta per arrivare un cataclisma fatto di carne e ossa!

La storia è frizzante, scorrevole e ci sono anche dei momenti molto divertenti, come l’incontro con Thor.

I protagonisti sono carini. Entrambi non riescono a lasciar andare il passato che per forza di cose si riversa sul presente.

Lei è volontariamente ingabbiata nella relazione con Troy, anche se non lo ama più da un pezzo (infatti va avanti a paperelle vibranti) e l’infarto è dietro l’angolo quando rivede Nathe.

Il motivo?

Ritornano a galla tutti i sentimenti positivi e negativi ormai sepolti, ma soprattutto tutti gli ormoni che stavano a nanna da un paio di anni e che finalmente sparano i fuochi d’artificio.

Nathe, invece, ha sempre continuato ad amare la donna, anche se si è lasciato andare comodamente ai piaceri della carne nel corso dei sei anni.

Però, e qui non lo si può tanto perdonare, la molla con un post-it, ritorna e vuole fare il bello e il cattivo tempo per riconquistarla.

Se ci fossi stata io al posto di Fanny avrei avuto in testa due canzoni:

  1. “Se mi lasci non vale” dedicata a NATHE
  2. “Tanti auguri” dedicata ad entrambi i fusti.

Per quanto riguarda il problema/segreto che ha fatto scappare Nathe da Los Angeles l’ho capito ben presto: è una cosa scontata, anche se tecnicamente non è proprio banalissima.

Dunque, quando è uscita fuori la verità, non ho avuto il colpo di scena.

Il libro è pieno di tira e molla tra Fanny, Nathe e pure Troy. È tutto un: lo lascio? Non lo lascio? E se poi lascio Troy e Nathe mi lascia?

Questo non mi è piaciuto molto e dopo la terza volta mi ha stancato.

Anche perché se non hai un uomo sotto il tetto, non è la pena di morte!

Carina e simpatica, invece, è la caratterizzazione dell’amica, Alice, soprattutto per il modo particolare di parlare, ma anche per l’attenta amicizia con Fanny. È lei che la consola e le fa i regali speciali!

Infine la scrittura della Cominelli è buona e vivace. Credo abbia un grande potenziale che spero riesca a far emergere di più in altri romanzi. Dunque la mia valutazione è:

Chiara

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