“Tutti i difetti che amo di te” di Anna Premoli

TITOLO: Tutti i difetti che amo di te

AUTRICE: Anna Premoli

CASA EDITRICE: Newton Compton Editori

GENERE: Contemporary Romance

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Alzi la mano chi pensa di essere senza difetti!

Nessuno, vero?

Oggi vi parlo di un nuovo libro di Anna Premoli: Tutti i difetti che amo di te.

Perché se si trova la persona giusta i difetti possono diventare pregi.

I protagonisti sono molto diversi:

Ethan Phelps è un riccone nullafacente che alla morte del padre eredita il 15% delle quote della sua multinazionale (15% lui, 15% il fratello e 30% resta in mano allo zio), mentre Sara di Giovanni è un avvocato specializzata in brevetti aziendali.

Ora vi chiederete come questi due si siano conosciuti… la risposta è facile.

SOLDI AL VENTO.

Ethan rinnova casa ogni due mesi e passa le serate nei locali offrendo vivande ai suoi “amici”. In poche parole sta sperperando tutto il suo patrimonio.

Ma finché spende solo soldi non ci sono problemi visto che ognuno è libero di fare ciò che vuole col proprio denaro.

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Il problema sorge quando si presenta ad una riunione degli azionisti completamente ubriaco e vestito in modo per niente idoneo all’occasione.

Ed è così che lo zio e il fratello decino di nominare un amministratore che possa controllare le sue spese, perché se non spende, non beve e se non beve può essere un po’ più coscienzioso.

Ma i primi tre tutori del patrimonio scappano a gambe levate e la giudice Richter, amica di famiglia, con uno stratagemma incastra la nostra povera Sara che non può più tirarsi indietro.

“Le riassumo i punti salienti, avvocato Di Giovanni”, le stava spiegando il giudice poco dopo. “Il signor Phelps avrà diritto a spendere autonomamente 30.000$ al mese, inclusi i bonifici, gli assegni e le carte. Spetterà a voi due decidere come ripartire la somma. Mi raccomando, non più di 30.000 al mese!” Sara per poco non cadde dalla sedia, sentendo quella cifra. “30.000 al mese?”, osò ripetere incredula. “Visto come mi trattano?”, ebbe la presunzione di aggiungere il fenomeno da baraccone alla sua destra. “Con quella cifra non riesco nemmeno a coprire le spese vive”:

Ora capite la situazione: lui vuole sempre essere un ribelle e lei, però, lo deve contenere. Ma l’avvocatessa è troppo avanti e non ha per niente intenzione di farsi mettere i piedi in testa una specie di bambino. Dunque Ethan dovrà trovare un modo per farle perdere la pazienza e così farle rimettere il mandato.

Ci riuscirà?

Segreto di stato.

Ethan è un finto tenebroso. Vuole fare di tutto per sembrare eccentrico e diverso dagli altri ma in realtà è molto altro. Ha un mondo dentro che nessuno è riuscito a comprendere, perché nessuno gli ha mai dato abbastanza fiducia.

Ahhh la fiducia come cambia le persone e non parlo solo di questo personaggio fittizio.

Sara, invece, è una donna tosta con due belle ovaie (per essere più femminile). Ha dei principi, ottime competenze giuridiche e una mente così allenata e veloce che, alla fine, Ethan dovrà dire addio a qualche bibita di troppo per starle dietro.

Questo è il secondo libro della Premoli che leggo e ringrazio di aver deciso di leggere altro di suo. Ho adorato questo libro: scrittura frizzante e scorrevole, personaggi che mi hanno catturata e un vocabolario finanziario che non guasta mai e che aiuta noi lettrici a non cercare i termini specifici su internet.

Il mio voto finale è:

Chiara

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