“Una Cenerentola a Manhattan” di Felicia Kingsley

TITOLO: Una Cenerentola a Manhattan

AUTRICE: Felicia Kingsley

GENERE: Romance

CASA EDITRICE: Newton Compton Editori

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C’era un volta, in una terra lontana lontana, un minuscolo regno: pacifico, prospero e ricco di antiche e poetiche tradizioni.

Là in un maestoso castello viveva un nobile signore, vedovo, con la sua bambina. Benché egli fosse un padre gentile e affettuoso che non faceva mai mancar nulla alla sua figlioletta adorata, egli capiva che ella avrebbe avuto bisogno delle cure di una mamma.

E così si risposò.

Scegliendo come seconda moglie una vedova di nobile famiglia che aveva due bambine dell’età di sua figlia: Anastasia e Genoveffa.

Purtroppo, però, il nobile signore morì prematuramente e la matrigna invidiosa della sua bellezza che faceva sfigurare le sue brutte figlie, si rivelò fredda e crudele verso la figlia acquisita, che obbligava a passare le sue giornate in cucina vicino ai fornelli tanto che alla fanciulla venne dato il nomignolo di Cenerentola.

Alt!!!

Ho sbagliato storia. Quella che vi stavo raccontando è della Disney, ma la conosciamo tutti.

Qui non abbiamo un regno lontano lontano, ma New York e la nostra Cenerentola ha un nome un po’ più comune: Riley.

Proprio come nella favola, la nostra protagonista perde entrambi i genitori in tenera età e resta nelle mani della matrigna Mathilda Tremaine.

La donna ha anche due “bellissime e talentuosissime” figlie: Annie e Jenny.

Per fortuna Riley è stata cresciuta principalmente da Deva e Karl, i suoi ex vicini di casa, altrimenti il ricovero in un ospedale psichiatrico sarebbe stato dietro l’angolo.

I suoi genitori avevano fondato una rivista “Stylosophy”, un mensile che si rivolge principalmente al pubblico femminile e che, almeno un tempo, non era solo moda e bellezza, ma anche indipendenza, cultura e pari opportunità.

Però la nostra dolce Mathilda, avendo ricevuto il 50% della rivista alla morte del marito, aveva cambiato negli anni un bel po’ di cose e, invece di conservare i soldi anche per la figlia acquisita, spendeva il tutto in abiti, case e ristrutturazioni.

Ora starete pensando: ok, tanto Riley ha ancora l’altro 50% e… invece NO!

Per poter studiare al college e successivamente fare le varie specializzazioni aveva dovuto cedere la sua quota.

I suoi genitori avevano fondato una rivista “Stylosophy”, un mensile che si rivolge principalmente al pubblico femminile e che, almeno un tempo, non era solo moda e bellezza, ma anche indipendenza, cultura e pari opportunità.

Però la nostra dolce Mathilda, avendo ricevuto il 50% della rivista alla morte del marito, aveva cambiato negli anni un bel po’ di cose e, invece di conservare i soldi anche per la figlia acquisita, spendeva il tutto in abiti, case e ristrutturazioni.

Ora starete pensando: ok, tanto Riley ha ancora l’altro 50% e… invece NO!

Per poter studiare al college e successivamente fare le varie specializzazioni aveva dovuto cedere la sua quota.

Dunque alla fine alla nostra Cenerentola non resta che un pugno di mosche: non ha un tetto, non ha una lira e neanche un lavoro. Mathilda, però, essendo un’anima pia le offre un posto alla redazione.

UN POSTO SENZA RETRIBUZIONE!

Ma pur di non lasciare il sogno della madre, che poi è anche il suo, nelle mani della vipera, accetta. Naturalmente fa altri lavoretti extra perché deve sopravvivere.

Dall’altra parte della città ritroviamo anche il principe azzurro: Jesse Crawford, creatore della rivista maschile online “Xlence”

Descritto come Chris Hemsworth, un bel pezzo di manzo. Un uomo che, almeno fisicamente, perché caratterialmente nella realtà chi lo sa com’è veramente, tutt* noi vorremmo a casa.

Ok se non tutt*, almeno il 90% e non mentite perché lo so che è troppo bono!

Allora ritorniamo a noi, Jesse è un vero playboy, è autoironico e sempre con la risposta pronta. Ma, soprattutto, è, per il “Times”, al primo posto nella classifica degli scapoli d’oro di New York.

Riley è ben diversa dalla Cenerentola Disney… è molto meno femminile: niente tacchi, caschetto cortissimo e vestiti da maschiaccio, e anche se non è il massimo della sensualità è una donna forte e combattiva. Però con un paio di scarpe dalla modica cifra di 350.000$ tutto cambierà.

Le risate non mancano, per esempio quando “qualcuno” scopre che l’orientamento sessuale ipotizzato nell’altro non è giusto.

Inoltre, il libro è intercalato dai pensieri di Ray Mullighan, uno sprezzante scrittore che in modo molto schietto mostra i lati peggiori delle donne.

Comunque come la favola, questo romance ci fa capire che dobbiamo credere nei nostri sogni, essere tenaci e non mollare, perché prima o poi, se realmente ci crediamo e proviamo, si realizzeranno!

Il voto finale è:

Chiara

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